Auto Elettriche… osservazioni in merito

Ricarica Auto Elettrica

Molte case automobilistiche si stanno gettando nella mischia delle auto elettriche e la sfida per tutti é l’autonomia di marcia. Inutile nasconderlo questo è il primo parametro di confronto che tutti gli utenti finali fanno quando guardano un’auto elettrica.

Il secondo confronto ovviamente riguarda il prezzo (!!) e qui ancora le case automobilistiche tradizionali non sono in grado di essere competitive.

Omnibus a cavallo
Omnibus a cavallo a Milano 1864

Ma un ovvio confronto dovrebbe essere fatto con quello che é successo con il passaggio dalla carrozza trainata dai cavalli all’automobile.

Più di 100 anni fa le auto a motore non avevano una grande autonomia (pensate che non esistevano i benzinai!!) e quindi anche l’acquisto era un po una scommessa per chi se lo poteva permettere. Oggi l’auto elettrica è una scommessa ma ha tutte le potenzialità per vincere su tutti i fronti di un’auto a combustione interna.

Vediamo alcuni parametri di confronto tra auto elettrica e auto a combustione interna:

 

. Auto a combustione interna Auto Elettrica
Rumorosità 74db (limite di legge) 0db
Inquinamento 132co2 (gr/km) (utilitaria) 0co2 (gr/km)
Prestazioni a seconda dei CV e della curva di potenza potenza immediata sempre disponibile al 100%
Autonomia circa 400/500km per una utilitaria Si parte dai 150/170km fino a 380/400km
Rifornimento capillarmente diffusa Discreta nelle grandi città e si sta’ diffondendo sulle autostrade
Costi manutenzione media di 150/200€ l’anno (più extra) quasi zero per via delle ridotte parti in attrito
Tasse Bollo annuo a seconda dei CV Nessun bollo a vita!

Un paragone utile da fare per capire la vera rivoluzione tra elettrico ed motore tradizionale forse si potrebbe fare tra una sega elettrica e una a motore.

E’ vero che per una sega elettrica ti serve il filo, ma il suo motore non è soggetto a nessuna manutenzione, mentre per una sega a motore c’è la candela, l’olio motore (o la miscela di benzina ed olio) e tutta una serie di accortezze per non rompere il motore.

Indubbiamente i due prodotti nascono per utilizzi diversi (ed infatti oggi coesistono), ma per le auto il destino è diverso. L’inquinamento che ne scaturisce è davvero arrivato a livelli insostenibili e la soluzione dell’elettrico è il futuro che ci sta’ venendo in contro.

Cose da comprare

Qui sotto vi indicherò delle cose che si potrebbero comprare per fare felici soprattutto se stessi.

Da regalare…

Questo invece è il link generico di partenza per Amazon (sempre per acquisti sposorizzati).

Cose di cancelleria:

Smonta e rimonta un iPhone 4s

Oggi piccola grande soddisfazione, tutto nasce da un bisogno (come sempre) di Graziangela che purtroppo ha rotto 2 iPhone 4s.

Vi aggiorno su come é andata la storia: 

  • il primo iPhone 4S bianco da 64gb lo ha mandato in tilt rovinando la scheda madre, altre parole il touch non funzionava più e ovviamente tel inutilizzabile (non si poteva neanche sbloccare!);
  • Il secondo iPhone 4s nero da 32gb invece gli ha rovinato il sensore di prossimità di conseguenza non poteva più essere usato per telefonare in quando avvicinandolo all’orecchio non si bloccava e di conseguenza la guancia preme tasti a caso.

Insomma cercando un po’ in giro, guardando video e cercando di trovare una soluzione ho pensato subito: prendo il sensore di prossimità buona dell’iPhone bianco e lo metto su quello nero. Mi é sembrata un’ottima idea tanto quello bianco lo abbiamo portato da due parti a vederlo ma comunque l’hanno dato per spacciato: serve cambiare la scheda madre intera e non la forniscono perché in quella c’è il numero IMEI ed il Serial Number (quindi il ricambio nuovo lo fornisce solo la Appple). Risultato per ripararlo costerebbe circa € 199,00 c insomma non ne vale la pena.

Ma torniamo alla sostituzione che avevo in mente: recupero ricambi, per fare questo sarà necessario non solo smontare la scheda madre ma arrivare fino alla parte frontale per recuperare il famoso sensore di prossimità. 

Ho fatto un esperimento e mi sono attrezzato con tutti i possibili cacciaviti i che ho trovato, video su YouTube e via a smontare e mettere da parte vitarelle microscopiche. Dopo più di un’ora era i uscito a smontare e rimontare un iPhone fino al famoso sensore di prossimità!!!

A questo punto ho proposto la riparazione a Graziangela, dai prendiamo quel pezzo e lo mettiamo sul tuo iPhone nero, ma qui lei ha avuto un lampo di genio: perché non scambiare direttamente la scheda madre da quello bianco a quello nero?

Ottima idea così non mi ammazzo per smontare e rimontare un sensorino minuscolo ed anke il tempo necessario è minore. Ieri pomeriggio allora mi sono messo a giocare e con entrambi i telefonini tra le mani (e dopo un obbligato backup!) eccomi all’opera.

Insomma in 40 minuti (compreso un cambio di Alice che nel frattempo se l’era fatta nei pantaloni) ho fatto il cambio della scheda madre senza perdere neanche una vitarella (e devo dire che sono davvero minuscole!).

Ora graz si ritrova di nuovo felice con un tel che funziona per intero ed ora è diventato bianco.

Ben fatto Roberto.

Bot con Telegram

Non pensate che la questione arduino sia stata dimenticata, ce l’ho ancora lì sul tavolo pronto per essere ripreso e rimesso in piedi, soprattutto ora che ho visto mio cugino Dario e suo figlio Thomas che si stanno divertendo con RaspberryPi e la costruzione di u piccolo robottino fatto con una tavola di compensato e due motorini è un sensore Ir!!! Devo per forza recuperare il tempo perso.

Nel frattempo però mi sto appassionando ai Bot di Telegram, ma che cosa sono? Allora in parole semplici è un piccolo programma che permette di risponderti in autonomia, come se tu gli chiedessi che tempo fa a Nairobi e lui ti invia le previsioni del tempo.

Ovviamente questo Bot lo puoi programmare come ti pare (basta saperlo programmare). La cosa bella che tutta l’infrastruttura del sistema di invio messaggi, coda di messaggi e quant’altro la gestisce tutta Telegram così tu non hai che da pensare al programma e basta.

Ed ecco che arriviamo a quello che vorrei farci io: un Bot che mi permette di verificare le giacenze di magazzino direttamente con una richiesta tramite Telegram. Geniale no?

Così per gli addetti ai lavori (che conoscono già il codice articolo) gli basterà collegarsi al Bot dei ricambi e fare la richiesta del codice, ed il Bot automaticamente risponderà in tempo reale con la giacenza effettiva cosi da poterlo prenotare e ritirare con calma al banco.

L’enorme vantaggio è la possibilità di fare questo in totale autonomia e non dover fare telefonate e attendere linee libere, operatore libero e trascrizioni di prezzi al telefono. Ed inoltre queste richieste (ovviamente) possono essere fatte anche durante gli orari di chiusura del magazzino ricambi.

Dopo la descrizione di tutti questi vantaggi ora bisogna progettarlo e programmarlo questo piccolo Bot. Per ora il nome é 

Bora2000Ricambi

UserName: @OpelBoraBot

Per provarlo ad utilizzare anche voi basta cercarlo su Telegram, avviarlo e seguire le istruzioni. Per ora c’è un solo comando che consiste nella ricerca di un codice , il comando è appunto:

/ricambio <codice_articolo>

Per il funzionamento è a comandato, sarebbe a dire che lo lancio io quando lo devo provare quindi potete inviare comandi ma questo non vi rispondono finchè non lo faccio.

Sto creando un server con certificato SSL per la risposta automatica (dovrei metterlo su proprio oggi), vi aggiorno più tardi.

A presto per altre e interessanti evoluzioni.

Prova relé x Led

Mi sono finalmente rimesso all’opera sulla piastra di prova con i 16 relé che avevo preparato già ad aprile, ora siamo quasi pronti ci la casa per il rollout quindi devo farmi trovare pronto anke con il mio progetto.

Per riprendere ovviamente ho deciso di cancellare tutto e ricominciare (tanto quello di prima era comunque un progetto non funzionante e incompleto).

Per ora ho fatto un ciclo solo per far lampeggiare i relé tutti insieme, stasera mi metterò a disegnare le diverse sequenze di illuminazione che poi o meno dovrebbero essere le seguenti:

  • In sequenza da 0 a 8 
  • In sequenza da 8 a 0
  • In loop da 0 a 8 e poi di nuovo da 8 a 0
  • Alternate luci pari / luci dispari
  • Lampeggi veloci e poi spente 

Vediamo cosa succede



Luci a led per il corridoio ver 0.1 (Arduino Powered)

Prime prove di montaggio sei tre elementi x fare i test di funzionamento dei 16 relè.

Sembra tutto molto semplice… per ora, ma bisogna ancora collegare tutti i fili di alimentazione e relativi bypass per i relè. Insomma il lavoro non manca.

A presto per le foto dei prossimi stadi di realizzazione.


Dettaglio collegamento di alcuni relè.